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Contrordine italiani, l’invasione non c’è mai stata

Il Ministro Salvini ha sempre parlato di 500mila irregolari nel nostro Paese. In realtà sono meno di 90mila e aumenteranno solo per via delle politiche del Governo

Migranti a bordo della Sea Watch 3 al largo di Siracusa, Italia, 27 gennaio 2019. REUTERS/Guglielmo Mangiapane
Migranti a bordo della Sea Watch 3 al largo di Siracusa, Italia, 27 gennaio 2019. REUTERS/Guglielmo Mangiapane

I sovranismi hanno bisogno di fake news, come insegna Steve Bannon, l’ex spin doctor di Trump calato in Italia per fare del nostro Paese un grande laboratorio di populismo europeo, come annuncia trionfalmente dalla sua villa romana. Una delle più grosse fake news è stata propalata per anni, almeno dal 2015, dall’attuale Ministro degli Interni Matteo Salvini, che in vista della campagna elettorale delle politiche (poi stravinta) parlava di “mezzo milione di clandestini in giro per l’Italia a campare di furti e illegalità”.

Ora lo stesso Salvini ci spiega che i clandestini in Italia dal 2015 non arrivano a 90 mila. Intanto però la bufala ha funzionato e il suo partito è arrivato, nei sondaggi, a sfiorare il 40% dei consensi. Anche sui rimpatri, se guardiamo alla logica dei numeri, le cifre non si discostano da quelle del predecessore Minniti: non più di 4mila all’anno. Eppure più di un anno fa sempre lo stesso Salvini dichiarava: “Non vedo l’ora di vincere le elezioni per riempire gli aerei e riportare gli immigrati a casa loro. Ce ne sono troppi”.

La verità è che il numero dei clandestini sta aumentando non per i flussi ma per gli effetti del decreto sicurezza (che abolisce la protezione umanitaria e interrompe numerosi percorsi di integrazione virtuosa previsti dai programmi Sprar). I clandestini sono dei piccoli gazebo sovranisti portatili. In un anno e mezzo abbiamo solo creato le condizioni del consenso alla Lega proiettando come in un gigantesco diorama l’immagine di un’Italia “invasa”, chiudendo i porti e facendo la faccia feroce di fronte a un pugno di naufraghi (ne sono morti almeno 250 affogando nel Mediterraneo), anziché dedicarci a risolvere uno dei problemi strutturali della nostra epoca, attraverso una gestione delle migrazioni sicura, ordinata e regolare”.

Così prevede l’accordo della Conferenza dell’Onu di Marrakesh. Conferenza cui l’Italia non ha partecipato, ovviamente. E perché mai avrebbe dovuto? Avremmo dovuto rimboccarci le maniche, dialogare con l’Europa (anche a muso duro) e lavorare alla soluzione della questione. Molto meglio strizzare l’occhio al gruppo di Visegrad e fabbricare consenso gridando all’invasione, tra una fake news e l’altra…

@f_anfossi

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