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La Scozia vuole l'indipendenza e l'Unione Europea

In caso di referendum vincerebbe la separazione da Londra, dicono i sondaggi. Boris Johnson perde pezzi: un solo voto di maggioranza dopo le elezioni in Galles

Nicola Sturgeon, Primo Ministro della Scozia, durante il voto per le elezioni Europee a maggio 2019. Reuters. Foto di Russell Cheyne
Nicola Sturgeon, Primo Ministro della Scozia, durante il voto per le elezioni Europee a maggio 2019. Reuters. Foto di Russell Cheyne

Con la Brexit che, secondo il nuovo Primo Ministro Britannico Boris Johnson, avverrà con o senza accordo il 31 ottobre 2019, un nuovo sondaggio sull’indipendenza della Scozia scuote Westminster, dove i Conservatori hanno un solo deputato in più a loro favore per garantire la maggioranza di governo.

Se è vero che la Scozia votò per rimanere unita alla Gran Bretagna nel referendum del 2014, è altrettanto significativo il voto sulla Brexit, che nel 2016 vide gli scozzesi votare in massa per l’Unione Europea con il 62% dei consensi. Come annunciato da Nicola Sturgeon, First Minister della Scozia, in caso di addio a Bruxelles chiederà un nuovo voto sull’indipendenza.

Provati dalla bagarre sull’uscita dall’Ue e dalla malaugurata gestione del processo politico avvenuto a Westminster, gli scozzesi oggi sono pronti ad un nuovo referendum, nel quale i consensi per l’indipendenza sarebbero stavolta superiori. Secondo il sondaggio di Lord Ashcroft, un’esigua maggioranza di elettori (47% contro il 45%) è d’accordo su un nuovo referendum per l’indipendenza, con il 52% che voterebbe a favore all’addio a Londra contro il 48% fedeli alla Gran Bretagna. Secondo la rilevazione, 9 elettori Conservatori su 10 si oppongono ad un nuovo voto, mentre più di un terzo dei Laburisti, più della metà dei votanti per il remainnell’Ue, e più di 1 elettore su 5 che votò ‘no’ all’indipendenza nel 2014 vorrebbe tornare alle urne. Il 46% degli scozzesi è in linea con Nicola Sturgeon sul fatto che una Brexit senza accordo sarebbe disastrosa per Edimburgo.

A complicare il quadro della situazione, le elezioni suppletive in Galles portano la maggioranza in Parlamento ad un solo voto in più. Conservatori e DUP hanno ora 320 deputati contro 319, grazie alla vittoria nel Brecon e nel Radnorshire dei Liberal Democratici trascinati da Jane Dodds, europeista convinta. Sempre più in salita la ricerca della soluzione post Brexit, che nemmeno l’addio di Theresa May sembra semplificare.

 

@melonimatteo

 

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