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Yemen: guerra, cavallette e carestie


La Fao sta raccogliendo fondi per un programma alimentare di emergenza: finora la Germania ha stanziato 40 milioni di euro e il Giappone 2 milioni di dollari

La situazione in Yemen è grave e continua a peggiorare. Come noto, la guerra in Yemen è scoppiata nel 2015 dopo che i ribelli sciiti Houthi rovesciarono il Governo di Abd Rabbuh Mansur Hadi, divenuto Presidente nel 2011 dopo le rivolte delle primavere arabe, e prendendo il controllo della capitale Sana’a. Da qui, con l’obiettivo di riportare al potere Hadi, l’Arabia Saudita, insieme a una coalizione di stati a maggioranza sunnita e con l’appoggio anche di potenze occidentali, ha iniziato una campagna aerea contro gli Houthi in favore delle forze governative yemenite e di altri gruppi armati locali che continuano a sostenere l’ex Governo di Sana’a. Ma il conflitto prosegue senza nessuna svolta decisiva e i ribelli Houthi, appoggiati anche dall’Iran e dal movimento sciita libanese Hezbollah, continuano a tenere la capitale Sana’a e controllano la maggior parte della zona nord-occidentale del Paese.

Dal 2015 ad oggi, secondo le stime delle Nazioni Unite, la guerra ha già provocato più di 19mila vittime civili e oltre 4 milioni di profughi, in quella che è considerata dalla Fao una delle più gravi, se non la più grave, crisi umanitaria del mondo.

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