EN

eastwest challenge banner leaderboard

LA NOTIZIA DEL GIORNO

Attentato in Tunisia, torna il pericolo terrorismo

Indietro

L’attentato suicida di ieri mattina, vicino all’ambasciata americana, è il più grave dagli episodi dello scorso giugno. La Tunisia fatica a contenere le organizzazioni terroristiche

Agenti di polizia nei pressi dell'ambasciata degli Stati Uniti a Tunisi.

Agenti di polizia sul luogo dell’attacco suicida nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti a Tunisi, Tunisia, 6 marzo 2020. REUTERS/Zoubeir Souissi

Ieri mattina c’è stato un attentato suicida nei pressi dell’ambasciata americana a Tunisi. Due uomini a bordo di una motocicletta si sono fatti esplodere vicino al cancello principale della sede diplomatica, uccidendo un poliziotto e ferendone altri quattro.

Il gesto non è stato per il momento rivendicato e non se ne conoscono le motivazioni. L’attacco, però, è avvenuto mentre del personale militare americano si trovava in Tunisia per partecipare alla International Aerospace & Defence Exhibition, sull’isola di Gerba.

Pochi giorni prima dell’attentato, inoltre, era stata confermata la notizia della morte di Seifallah Ben Hassine, ritenuto il più importante jihadista tunisino, che nel 2011 aveva fondato l’organizzazione terroristica Ansar al-Sharia, vicina ad al Qaeda. Ben Hassine era in stretti rapporti con Osama bin Laden e avrebbe pianificato numerosi omicidi e attentati, compreso l’attacco contro l’ambasciata statunitense a Tunisi del 2012.

Quello di ieri è stato l’attentato più grave avvenuto in Tunisia dagli attacchi suicidi dello scorso 27 giugno. Ma ce ne sono stati molti altri negli ultimi anni, dopo che nel 2011 una serie di proteste popolari (la cosiddetta Rivoluzione dei Gelsomini) portò alla rimozione del Presidente autoritario Zine El-Abidine Ben Ali, al potere dal 1987. L’attentato forse più noto è quello al museo nazionale del Bardo, nel 2015, che venne rivendicato dallo Stato Islamico: tra le vittime c’erano anche quattro cittadini italiani. Nello stesso anno lo Stato Islamico si rese responsabile di altri due attacchi.

I Governi tunisini succedutisi dopo il 2011 hanno fatto fatica a contenere l’espansione delle organizzazioni terroristiche che operano lungo le aree di confine con l’Algeria e la Libia. La Tunisia ha il tasso pro capite più alto al mondo di foreign fighters (“combattenti stranieri”) che si sono uniti allo Stato Islamico.

@marcodellaguzzo

La voce
dei Lettori

eastwest risponderà ogni settimana ai commenti sui social e alle domande inviate dai lettori. Potete far pervenire la vostra domanda usando il tasto qui sotto. Per essere pubblicati, i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città Invia la tua domanda ad eastwest

GUALA