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Egitto, Sisi Presidente eterno

Un referendum a fine mese dovrebbe confermare le modifiche alla Costituzione volute dal Governo

Il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Pavel Golovkin/Pool tramite REUTERS
Il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Pavel Golovkin/Pool tramite REUTERS

Abdel Fattah al-Sisi si appresta a governare l’Egitto fino al 2030. Alcuni emendamenti alla Costituzione proposti dalla maggioranza vedrebbero il mandato di Sisi — che scadrà nel 2022 — prolungato al 2024, così da permettergli di correre nuovamente e mantenere il potere per ulteriori 6 anni. L’ex generale è stato rieletto nel 2018 con il 97% dei voti, dopo aver assunto l’incarico nel 2014 in seguito al colpo di stato dell’anno precedente, che depose Mohamed Morsi.

Ali Abdel Aal, Presidente della Camera, ha affermato che verrà indetto un referendum dal 22 al 24 aprile. “Saranno necessari tre giorni per permettere ai cittadini di partecipare, assicurando una vasta affluenza”, ha spiegato Aal, secondo il quale “dovrebbe essere scritta una nuova Costituzione entro i prossimi 10 anni”, che dunque non escluderebbe un’estensione del potere di Sisi oltre il 2030.

Poche le possibilità di discussione sugli emendamenti alla Costituzione: un centinaio di militanti legati ai gruppi d’opposizione sono stati arrestati, tra i quali 10 membri del partito Dostour, fondato dall’ex direttore dell’Agenzia Atomica delle Nazioni Unite, Muhammad al-Baradei.

Con l’abolizione del limite dei due mandati, Sisi potrebbe regnare a lungo sul Paese incastonato tra Libia e Sudan, vicini difficili e in pieno sconvolgimento politico. Un triangolo regionale che vede i tre Stati accomunati dalla forte presenza del potere militare nelle istituzioni.

Il 14 aprile Sisi ha ricevuto al Cairo Khalifa Haftar, col quale è in stretti rapporti. Haftar controlla la regione della Cirenaica, in Libia, che confina proprio con l’Egitto. Nei giorni scorsi, l’esercito di Haftar ha iniziato l’avanzata verso Tripoli, dove risiede il Governo internazionalmente riconosciuto di Fayez al-Serraj. Esercito attivo politicamente anche in Sudan, dove un colpo di Stato ha portato una giunta di miliari al potere: si parla di due anni di transizione prima di nuove elezioni. Tuttavia, Yasser Ataar, membro del consiglio militare di transizione, ha assicurato che la volontà di tutti è quella di individuare “un profilo indipendente e patriottico per la carica di Primo Ministro” nel più breve tempo possibile. 

@melonimatteo

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