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Germania, crisi Spd: Angela Merkel in bilico

Le dimissioni di Andrea Nahles, Presidente del Partito Socialdemocratico, mettono a rischio la Große Koalition

Una figura di cartapesta raffigurante i leader del Partito socialdemocratico tedesco (SPD) Andrea Nahles e il suo vice Olaf Scholz su una nave che affonda è raffigurata durante la parata del "Rosenmontag" (Colonia delle rose) a Colonia, Germania, 4 marzo 2019. REUTERS/Thilo Schmuelgen
Una figura di cartapesta raffigurante i leader del Partito socialdemocratico tedesco (SPD) Andrea Nahles e il suo vice Olaf Scholz su una nave che affonda è raffigurata durante la parata del "Rosenmontag" (Colonia delle rose) a Colonia, Germania, 4 marzo 2019. REUTERS/Thilo Schmuelgen

Il terzo posto raggiunto alle ultime elezioni europee dall’Spd hanno messo all’angolo Andrea Nahles, leader dei Socialdemocratici che ha lasciato lunedì la guida del partito e, nella giornata di ieri, la presidenza del gruppo parlamentare al Bundestag. Le sue dimissioni scuotono la politica tedesca e, per estensione, quella europea. Infatti, la mossa di Nahles rischia di cambiare i piani di Angela Merkel, Cancelliera tedesca che gioca un ruolo chiave nella nomina dei prossimi commissari Ue.

Andrea Nahles è stata il primo Presidente donna dell’Spd. La batosta europea (15,8% dei voti, l’11% in meno rispetto alla tornata elettorale per l’Ue del 2014) è ancora più significativa se si pensa che già alle elezioni politiche del 2017 i Socialdemocratici guadagnarono solo il 20,5% dei consensi. Sia Spd che Cdu hanno perso gran parte dell’elettorato, spostatosi su Verdi, Liberali e Nazionalisti.

L’attuale Governo in carica è composto da 7 Ministri dell’Spd e 9 della Cdu. L’uscita di scena di Andrea Nahles mette a rischio l’intera struttura della Große Koalition, che vede i socialdemocratici titolari di dicasteri di peso, come Olaf Scholz alle Finanze, Heiko Maas agli Esteri, Katerina Barley alla Giustizia. E il prossimo Presidente del partito più antico d’Europa potrebbe staccare la spina all’attuale esecutivo.

Lo stesso Scholz, vice-Cancelliere in quota Spd, ha annunciato che non ci sarà una terza grande coalizione dopo le elezioni del 2021. “Non farebbe del bene alla democrazia”, ha affermato il Ministro delle Finanze, spiegando che “i cittadini, né la Cdu né tantomeno i Socialdemocratici” vogliono proseguire con lo schema attuale. Dopo le dimissioni di Nahles, la Cancelliera Merkel ha garantito che il Governo continuerà il suo lavoro con serietà, “conscio delle proprie responsabilità. Le questioni da risolvere sono numerose: in Germania, in Europa e nel resto del mondo”.

Nelle prossime settimane l’Spd dovrà scegliere il nuovo leader. Tra i nomi ricorrenti quello di Olaf Scholz, Stephan Weil (Presidente della Bassa Sassonia), Manuela Schwesig (già Ministro della Famiglia nel terzo Governo Merkel) e l’ex Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz. Il suo sarebbe un clamoroso ritorno: Schulz si dimise dalla Presidenza Spd dopo la sconfitta alle elezioni del 2017.

@melonimatteo

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