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L’onda verde sul Parlamento Europeo

Risultato incoraggiante per le sorti del pianeta e per quelle dell'Europa, sempre più protagonista della lotta ai cambiamenti climatici

Candidata al partito dei Verdi svedesi (Miljoepartiet), Alice Bah Kuhnke e Per Bolund, Ministro per i mercati finanziari e l'alloggio, applaudono mentre vengono presentati i primi risultati preliminari alle elezioni del Parlamento Europeo, presso Clarion Hotell a Stoccolma, Svezia, 26 maggio 2019. TT News Agency/Janerik Henriksson/tramite REUTERS
Candidata al partito dei Verdi svedesi (Miljoepartiet), Alice Bah Kuhnke e Per Bolund, Ministro per i mercati finanziari e l'alloggio, applaudono mentre vengono presentati i primi risultati preliminari alle elezioni del Parlamento Europeo, presso Clarion Hotell a Stoccolma, Svezia, 26 maggio 2019. TT News Agency/Janerik Henriksson/tramite REUTERS

Quarto gruppo al Parlamento Europeo, 18 deputati in più rispetto alla scorsa legislatura, milioni di consensi in tutto il continente: i Verdi tornano alla riscossa con un risultato che rafforza i temi ambientali e che li vedrà protagonisti nel prossimo quinquennio. Dalla Francia alla Germania, dalla Gran Bretagna all’Olanda, senza dimenticare Spagna e Belgio, grande consenso per i partiti che fanno della tutela del pianeta la loro chiave di lettura politica.

Dai 51 membri del vecchio Parlamento, The Greens/European Free Alliance sfondano e arrivano a 69. Vanno fortissimo in Germania, dove i Grüne, al secondo posto e prima dei Socialdemocratici, prendono oltre il 20%, piazzando ben 21 deputati. In Francia si collocano terzi con più del 13% dei voti, mandando in Europa 12 rappresentanti. Ben 11 parlamentari arrivano direttamente dalla Gran Bretagna, dove raggiungono il quarto posto, prima (staccandoli di quasi 3 punti percentuali) dei Conservatori dell’uscente Theresa May. Con ancora due seggi da assegnare, da Belgio, Spagna e Olanda arrivano a Bruxelles/Strasburgo 3 deputati per ciascun Paese, 2 da Austria, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lituania e Svezia, 1 dalla Lettonia e dal Lussemburgo.

Verdi non pervenuti in Italia, ma c’è una sorpresa: nel voto degli italiani all’estero, Europa Verde conquista il 9,8% dei consensi, quarta formazione più votata dopo Partito Democratico, Lega e Movimento 5 Stelle. Un dato interessante, che dimostra quanto sia più diffusa in Europa (compreso tra i nostri concittadini residenti all’estero) la percezione dell’importanza della salvaguardia del pianeta. Non solo ambiente: tra i punti del programma dei Verdi, la possibilità di acquisto di una casa a prezzi accessibili, sensibilità verso le tematiche migratorie, proposte di legge per l’abolizione dei tirocini gratuiti, diffusione dei diritti per la comunità LGBTQ+.

@melonimatteo

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