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La crisi italiana 6

Salvini ora sostiene di essere stato “fatto fuori” dai poteri forti. È proprio al capolinea...

Il Primo Ministro italiano Giuseppe Conte parla ai media al Quirinale dopo l'incontro con il Presidente Sergio Mattarella a Roma, Italia, 29 agosto 2019. REUTERS/Ciro de Luca
Il Primo Ministro italiano Giuseppe Conte parla ai media al Quirinale dopo l'incontro con il Presidente Sergio Mattarella a Roma, Italia, 29 agosto 2019. REUTERS/Ciro de Luca

Quella che si apre oggi è una settimana decisiva per la soluzione della crisi italiana: se l’intenso lavoro in corso, con il proficuo coordinamento del premier incaricato, condurrà a un programma condiviso (questa volta non un contratto con punti proposti dalle due parti, differenza importante con l’intesa giallo-verde) entro domani, Conte salirà al Colle da Mattarella, scioglierà la riserva e potrebbe ottenere la fiducia in Parlamento già entro la fine della settimana, avendo nel frattempo composto anche la squadra dei Ministri.

Il Ministro Salvini, dopo le ondivaghe dichiarazioni che lo hanno portato nei giorni scorsi a passare incredibilmente dal “subito al voto” al “riproviamo a stare insieme”, si è attestato su un puerile e francamente stucchevole “i poteri forti e la Ue hanno voluto la Lega fuori dalle balle.” 

Certo, credo che saremo ricordati nella storia per essere l’unico Paese al mondo che, dal primo giorno della crisi politica, abbiamo nettamente migliorato l’impatto del nostro sistema sui mercati: spread in calo e borse in rialzo!

Ma questo, caro Salvini, non ha niente a che vedere con i poteri forti, ma con la fiducia che il nostro sistema Paese ha riguadagnato nella percezione degli analisti, una volta uscita di scena la pericolosa Lega a gestione Salvini, ben diversa da quella di Governo efficiente dei Maroni e dei Formentini. I mercati infatti registrano semplicemente l’appetito all’investimento che grandi gruppi internazionali e fondi hanno nei confronti di progetti o Paesi: e se l’inattesa rottura della maggioranza di Governo ha finito addirittura con il rassicurare i mercati, non è certo per un capriccio dei cosiddetti poteri forti, ammesso che esistano (la decisione di Salvini di aprire la crisi ha sorpreso e sconcertato gli stessi sostenitori della Lega, quasi quanto l’autogol di Koulibaly con la Juve i fan del Napoli). 

Anzi, il calo dello spread sta a indicare proprio che Salvini “le balle (per usare una sua espressione)” le aveva rotte agli investitori certamente ma, a giudicare dai sondaggi che danno la Lega in calo di ben 5 punti in pochi giorni, anche agli Italiani.

@GiuScognamiglio

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