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Macron: militari nel Sahel solo a certe condizioni

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I jihadisti sono fortemente radicati nel Sahel. La Francia non intende davvero lasciare la regione, cruciale anche per la sua sicurezza, ma chiede maggiore cooperazione

Un soldato francese conduce una pattuglia Cimic (Cooperazione Civile e Militare) durante l'operazione Barkhane a Gossi, Mali, 30 luglio 2019. REUTERS/Benoit Tessier
Un soldato francese conduce una pattuglia Cimic (Cooperazione Civile e Militare) durante l'operazione Barkhane a Gossi, Mali, 30 luglio 2019. REUTERS/Benoit Tessier

Subito dopo la conclusione del vertice Nato di Londra, il Presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto ad alcuni capi di Stato dell’Africa occidentale di troncare le critiche alla Francia se intendono assicurarsi la continuazione dell’assistenza militare contro il terrorismo. Il messaggio di Macron era rivolto nello specifico ai leader di Mali, Niger, Burkina Faso, Ciad e Mauritania, tutti parte dell’alleanza G5 Sahel. “Vogliono la nostra presenza” – ha detto Macron – “e ne hanno bisogno? Voglio delle risposte chiare a queste domande.”

La Francia mantiene infatti un importante contingente militare – circa 4500 unità in tutto – nell’area del Sahel, sulla quale in passato ha esercitato un dominio coloniale, con lo scopo di contrastare il radicamento del terrorismo islamista. Nella regione, già instabile a causa dei numerosi conflitti etnici, operano diversi gruppi jihadisti tra cui lo Stato Islamico e al Qaeda.

La crisi della sicurezza è particolarmente grave in Mali, dove la Francia possiede delle truppe dal 2013. Poco più di una settimana fa 13 soldati francesi sono morti durante un’operazione contro un’organizzazione terroristica, portando la somma dei militari rimasti uccisi nel Paese a 38.

La perdita è costata all’Eliseo molte critiche in patria. Ma la missione francese nel Sahel è malvista anche in Africa: Parigi viene accusata di imperialismo e di opportunismo economico. Macron ha invitato i Presidenti del G5 a Pau, nel sud della Francia, il prossimo 16 dicembre per discutere della questione.

Nonostante le richieste di ritiro provenienti dall’opinione pubblica francese, Parigi non ha intenzione di lasciare il Sahel perché considera la stabilità della regione fondamentale anche per la propria sicurezza. Macron vorrebbe però una maggiore partecipazione dell’Unione Europea.

@marcodellaguzzo

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