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L'alleanza Visegrad-Israele è gia morta

Il Ministro degli Esteri israeliano Katz accusa i polacchi di antisemitismo. L'alleanza con i nazionalisti europei non nasce nemmeno...

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu posa per le foto con il Primo Ministro polacco Mateusz Morawiecki durante il summit del Medio Oriente a Varsavia, Polonia, 14 febbraio 2019. Agencja Gazeta/Slawomir Kaminski via REUTERS
Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu posa per le foto con il Primo Ministro polacco Mateusz Morawiecki durante il summit del Medio Oriente a Varsavia, Polonia, 14 febbraio 2019. Agencja Gazeta/Slawomir Kaminski via REUTERS

La Polonia bolla come «inaccettabili e razziste» le dichiarazioni del nuovo Ministro degli Esteri israeliano, Varsavia ritira la sua partecipazione al meeting Visegrad di Gerusalemme e, infine, la cancellazione tout court dell’incontro. Benjamin Netanyahu deve aver sudato freddo nei giorni scorsi, con l’inizio di una crisi diplomatica con la Polonia proprio sul più bello e, soprattutto, in piena campagna elettorale. Israel Katz ha affermato che «i polacchi allattano l’antisemitismo col latte delle loro madri», una frase che ha fatto infuriare il Primo Ministro Mateusz Morawiecki che ha, così, cancellato il viaggio in Israele. Il contesto nel quale queste vicende si sono succedute parte dalla capitale polacca, dove nei giorni scorsi gli Stati Uniti hanno organizzato un meeting per discutere le problematiche del Medio Oriente. L’evento, al quale hanno partecipato il Vicepresidente Usa Mike Pence e il Segretario di Stato Mike Pompeo, è stato un tentativo mal riuscito di dividere l’Europa sulla questione Iran. A Varsavia non si sono viste figure di spicco di Francia e Germania né tantomeno l’Alto Rappresentante Ue per la politica estera Federica Mogherini: un evidente boicottaggio da parte del gruppo di Paesi fermamente impegnati nel rispetto del trattato sul nucleare.

Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, che si ritrovano accomunate su idee euroscettiche, anti migranti e sovraniste, si sarebbero dovute riunire a Gerusalemme col nuovo alleato, Israele. Ma la nuova alleanza scricchiola dalle fondamenta e questo potrebbe costare a Netanyahu qualche voto alle prossime elezioni di aprile. D’altro canto, i partiti di destra e xenofobi come Fidesz di Viktor Orbàn volano nei sondaggi dell’Europarlamento, che per la prima volta vedrebbe PPE e PSE incapaci di formare da soli una maggioranza.

@melonimatteo

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