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LA NOTIZIA DEL GIORNO

Nord Stream 2: Germania e Usa finalmente d’accordo?

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Germania e Usa si avviano verso un compromesso sul Nord Stream 2. Ma Biden sconsiglia il progetto alla Ue: aumenterebbe la leva geopolitica di Mosca su Bruxelles

I tubi per il gasdotto Nord Stream 2 del Mar Baltico sono immagazzinati in un sito nel porto di Mukran a Sassnitz, Germania, 10 settembre 2020. REUTERS/Hannibal Hanschke

Un portavoce del Governo tedesco ha dichiarato che c’è “una discussione” in corso tra Germania e Stati Uniti sul Nord Stream 2, il raddoppio dell’omonimo gasdotto tra Russia e Germania che collegherà direttamente i due Paesi passando sotto il mar Baltico, bypassando l’Ucraina.

La (stringata) dichiarazione arrivata da Berlino non annuncia svolte particolari, ma segnala un processo in corso. Già due settimane fa il quotidiano Handelsblatt scriveva infatti che tedeschi e americani erano avviati verso un compromesso che permetterebbe di risolvere una disputa che va avanti da anni. La Germania dice di considerare il Nord Stream 2 un progetto puramente commerciale, che le garantirà l’accesso a forniture economiche di gas naturale con le quali sostituire la capacità a carbone in fase di eliminazione. Per gli Stati Uniti, però, la condotta è tutt’altro: è un cavallo di Troia, che assieme al gas trasporterà anche una maggiore influenza russa sull’Europa; è un’infrastruttura che potrebbe favorire un maggiore collegamento politico tra Berlino e Mosca; ed è, infine, un ostacolo alle esportazioni americane di gas naturale liquefatto (Gnl) nel Vecchio continente.

L’ex Presidente Donald Trump si opponeva al progetto e ha imposto delle sanzioni per impedirne la costruzione, oggi completa circa al 90%: mancano un’ottantina di chilometri di tubature nelle acque di Danimarca. Molte aziende si sono ritirate; all’inizio di febbraio, però, la società russa Gazprom ha ripreso i lavori.

Cosa ne pensa Biden

La nuova amministrazione di Joe Biden considera il Nord Stream 2 un “pessimo affare” per l’Europa, perché ne aumenterebbe la dipendenza energetica dalla Russia e rafforzerebbe la leva geopolitica di Mosca. Il Presidente russo Vladimir Putin vuole “indebolire il progetto europeo e la nostra alleanza Nato”, aveva detto Biden durante il suo discorso alla conferenza sulla sicurezza di Monaco, dieci giorni fa. In quella stessa occasione, la cancelliera tedesca Angela Merkel disse invece – in un riferimento implicito al Nord Stream 2 – che gli interessi di Berlino e Washington “non sempre convergeranno”.

Biden insiste molto sul recupero dei rapporti tra America e Unione europea e di conseguenza con la Germania, che ne è il membro più importante. Sembra essere meno duro sul Nord Stream 2 rispetto a Trump e meno propenso a ricorrere allo strumento sanzionatorio, ma non è detto che rinuncerà alla lotta contro il gasdotto in nome dell’alleanza transatlantica.

Venerdì infatti, nel giorno del sesto anniversario dell’occupazione russa della Crimea, Biden ha rilasciato una dichiarazione dura per “riaffermare una semplice verità: la Crimea è Ucraina” e per ribadire che Washington sarà al fianco di Kiev in caso di attacchi provenienti da Mosca. L’Ucraina considera il Nord Stream 2 uno strumento di aggressione russo nei suoi confronti, visto che la condotta finirebbe per marginalizzare il ruolo del Paese di intermediario energetico tra la Russia e l’Europa.

Per Biden, cedere sul Nord Stream 2 significherebbe darla vinta a Berlino e scontentare tanti, anche in patria. D’altra parte, far morire il progetto a colpi di ritorsioni economiche causerebbe un’altra crepa nei rapporti con i tedeschi. L’America potrebbe perciò optare per un compromesso. I rumours giornalistici non mancano, ma finora non ci sono stati annunci formali.

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L'AUTORE

Marco Dell'Aguzzo

Giornalista, scrive per eastwest, Il Sole 24 Ore e Aspenia. Si occupa di Messico e Nord America.
GUALA
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