spot_img

Cosa c’è dietro la partita Ue-Russia


Il marito della leader d'opposizione bielorussa Tsikhanouskaya è stato condannato a 18 anni di prigione per disordini di massa e incitamento all'odio. La sentenza ha subito scatenato la reazione internazionale

Martino Mazzonis Martino Mazzonis
Giornalista e ricercatore, è autore di Come cambia l’America (con Mattia Diletti e Mattia Toaldo, 2009) e di Tea party (con Giovanni Borgognone, 2011).

Il marito della leader d’opposizione bielorussa Tsikhanouskaya è stato condannato a 18 anni di prigione per disordini di massa e incitamento all’odio. La sentenza ha subito scatenato la reazione internazionale

Era una notizia attesa, ma la sentenza di condanna contro il marito della leader dell’opposizione bielorussa Sviatlana Tsikhanouskaya a 18 anni di prigione è davvero dura. La sentenza è infatti tra le più dure inflitte all’opposizione dal Presidente-dittatore Lukashenko. Syarhei Tsikhanouski era stato arrestato nel 2020 mentre faceva campagna per candidarsi alla presidenza contro Lukashenko e l’accusa era di aver organizzato disordini di massa e incitamento all’odio. Altri cinque appartenenti all’opposizione al leader bielorusso sono stati condannati a pene tra i 14 e i 16 anni.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

Nato, un ruolo per l’Italia

Climate change: le diverse policy ambientali