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Il marito della leader d'opposizione bielorussa Tsikhanouskaya è stato condannato a 18 anni di prigione per disordini di massa e incitamento all'odio. La sentenza ha subito scatenato la reazione internazionale

Era una notizia attesa, ma la sentenza di condanna contro il marito della leader dell’opposizione bielorussa Sviatlana Tsikhanouskaya a 18 anni di prigione è davvero dura. La sentenza è infatti tra le più dure inflitte all’opposizione dal Presidente-dittatore Lukashenko. Syarhei Tsikhanouski era stato arrestato nel 2020 mentre faceva campagna per candidarsi alla presidenza contro Lukashenko e l’accusa era di aver organizzato disordini di massa e incitamento all’odio. Altri cinque appartenenti all’opposizione al leader bielorusso sono stati condannati a pene tra i 14 e i 16 anni.

Tsikhanouskaya, che si trova in esilio in Lituania, ha parlato di vendetta del dittatore e ha raccontato nei giorni scorsi di avere poche informazioni sulle condizioni del marito, tenuto in una cella di isolamento per 10 mesi.

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