spot_img

Iran, la Russia spedisce in orbita un satellite di Teheran: a cosa servirà


Pietra miliare della cooperazione tra i due Paesi, il satellite Khayyam è partito dal cosmodromo kazako Baikonur con il sistema di lancio Soyuz. Tra gli analisti c'è il timore che possa essere utilizzato per il monitoraggio delle attività militari in Ucraina

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Pietra miliare della cooperazione tra i due Paesi, il satellite Khayyam è partito dal cosmodromo kazako Baikonur con il sistema di lancio Soyuz. Tra gli analisti c’è il timore che possa essere utilizzato per il monitoraggio delle attività militari in Ucraina

Nei giorni scorsi la Russia ha effettuato il lancio del satellite Khayyam, di progettazione iraniana. La strumentazione è stata portata in orbita grazie al sistema Soyuz, partendo dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan. La collaborazione tra Mosca e Teheran prosegue e si infittisce, stavolta con le due agenzie spaziali delle rispettive nazioni che compiono, con successo, il lancio del satellite che, come spiega la Repubblica islamica, avrà il compito di monitorare l’attività agricola e le risorse idriche, e sarà di supporto alla gestione dei disastri naturali.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img