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Cina, l’Ue in difesa degli uiguri


Bruxelles attiva la legge, approvata a dicembre, che prevede sanzioni alla Cina per il mancato rispetto dei diritti umani. Il nodo sull’accordo commerciale Bruxelles-Pechino

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

Bruxelles attiva la legge, approvata a dicembre, che prevede sanzioni alla Cina per il mancato rispetto dei diritti umani. Il nodo sull’accordo commerciale Bruxelles-Pechino

Uiguri e diritti umani
Una ragazza di etnia uigura nella regione autonoma cinese dello Xinjiang, 9 luglio 2009. REUTERS/Nir Elias

Le sanzioni dell’Unione europea verso quattro funzionari cinesi, coinvolti nell’arbitraria detenzione di almeno un milione di cittadini appartenenti alla minoranza musulmana degli uiguri nello Xinjiang, è il primo passo formale di Bruxelles verso Pechino sulla delicata questione, che finora si era limitata a reprimende verbali. Il Consiglio dell’Ue ha agito dopo anni di forti pressioni ricevute da gruppi in difesa dei diritti umani, in un momento storico ricco di aspettative nelle relazioni commerciali tra la Commissione e il Partito comunista cinese visto il recente accordo sugli investimenti, il Comprehensive Agreement on Investment.

Il Magnitsky Act europeo in difesa degli uiguri

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