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Filippine e Cina ai ferri corti


Tornano a galla vecchie dispute marittime tra Filippine e Cina dopo lo stanziamento di 200 pescherecci cinesi nelle acque contese del Mar Cinese meridionale...

Tornano a galla vecchie dispute marittime tra Filippine e Cina dopo lo stanziamento di 200 pescherecci cinesi nelle acque contese del Mar Cinese meridionale…

“GET THE FUCK OUT”. Teodoro Locsin Jr. lo ha scritto proprio così, tutto in maiuscolo, in un thread su Twitter che rappresenta il punto più basso delle relazioni tra Manila e Pechino. Già, perché Locsin Jr. è il Ministro degli Esteri delle Filippine e il bersaglio della sua espressione, che di diplomatico ha ben poco, è la Cina. Alla base c’è una storica disputa territoriale tornata prepotentemente di attualità nelle scorse settimane, dopo lo stanziamento di una flottiglia di navi cinesi nelle acque contese. Una vicenda che si inserisce nel contesto delle oscillazioni diplomatiche delle Filippine che, in seguito all’avvicinamento al vecchio rivale cinese promosso dal Presidente Rodrigo Duterte e le tensioni con gli Stati Uniti di Donald Trump, sembrano essere in procinto di tornare (ma solo parzialmente) all’ovile dell’ex colonizzatore.

La tensione sulle navi cinesi

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