Giappone, Kishida punta sulla revisione strategica della sicurezza


L’ultima volta che il Paese ha aggiornato la propria strategia securitaria era il 2013. Oggi la nuova realtà impone il rafforzamento delle capacità missilistiche di difesa

Marco Dell'Aguzzo Marco Dell'Aguzzo
Giornalista, scrive per eastwest, Il Sole 24 Ore, il manifesto, Vanity Fair, Aspenia e Start Magazine. Si occupa di energia e di affari nordamericani.

L’ultima volta che il Paese ha aggiornato la propria strategia securitaria era il 2013. Oggi la nuova realtà impone il rafforzamento delle capacità missilistiche di difesa

Mercoledì il Primo Ministro del Giappone, Fumio Kishida, ha tenuto il suo primo Consiglio sulla sicurezza nazionale: si tratta di una riunione con il capo di gabinetto e con i Ministri di Esteri, Difesa, Finanze e Sicurezza economica, durante la quale si è discusso della revisione della strategia securitaria giapponese e del suo adeguamento alle nuove realtà.

Cosa pensava il Giappone otto anni fa

L’ultima volta che il Giappone ha aggiornato la propria strategia di sicurezza era il 2013, otto anni fa: tantissimo, considerata la velocità di evoluzione del contesto regionale e globale. Nel documento del 2013 si parlava sì dell’ascesa della Cina, ma ai tempi Tokyo pensava che Pechino avrebbe imboccato la strada della cooperazione con la comunità internazionale, mentre invece ha puntato sull’affermazione dei propri interessi con metodi assertivi.

Le tensioni sono forti soprattutto tra la Cina e gli Stati Uniti: riguardano la competizione per il primato mondiale e trovano spesso uno sfogo concreto nel mar Cinese meridionale e nei pressi di Taiwan, andando a minacciare gli interessi giapponesi. Ad esempio lo stretto di Luzon, a sud dell’isola rivendicata da Pechino, è fondamentale per l’approvvigionamento energetico di Tokyo e per la difesa delle isole Senkaku.

Nella riunione tra Kishida e i suoi Ministri sono state esaminate le Linee guida del programma di difesa nazionale (l’insieme delle priorità della difesa giapponese per il prossimo decennio) e anche il Programma di difesa di medio termine (un piano di spesa quinquennale relativo alla dotazione di equipaggiamenti militari vari).

Azioni e previsioni

Ci si aspetta che la revisione della strategia di sicurezza definisca dei percorsi per il rafforzamento delle capacità missilistiche di difesa giapponesi e che individui nuovi settori economici da tenere sotto osservazione speciale.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

La Pop Art e la critica del sistema

Prezzi dell’energia: una politica per soluzioni durature

Usa, il Pentagono indaga sugli UFO

Autodistruzione imperiale

Trattato del Quirinale: Macron punta sull’Italia