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La storia della neutralità della Germania


Dal 2013 la politica della Merkel è stata sempre meno indipendente da Washington, in equilibrio tra le esigenze europee e soprattutto tedesche, che consigliavano il dialogo con Mosca e le istanze di Usa e Nato, che spingevano per tenere Kiev lontana da Mosca

Stefano Grazioli Stefano Grazioli
[BONN/MOSCA] Giornalista e saggista. Si occupa di spazio post sovietico per media italiani e stranieri.

Dal 2013 la politica della Merkel è stata sempre meno indipendente da Washington, in equilibrio tra le esigenze europee e soprattutto tedesche, che consigliavano il dialogo con Mosca e le istanze di Usa e Nato, che spingevano per tenere Kiev lontana da Mosca

Sono passati i tempi in cui la Germania diceva no agli Stati Uniti e alla Nato. Si parla di quasi vent’anni fa, qualche Governo addietro, prima della quaterna di Angela Merkel al Kanzleramt dal 2005 al 2021. Anche allora c’era un Cancelliere socialdemocratico alla guida del Paese, Gerhard Schröder, oggi considerato una paria nella Spd tedesca guidata da Olaf Scholz e anche dalla gran parte dello spettro politico teutonico, appiattitosi progressivamente sulle posizioni transatlantiche, e non solo dall’invasione russa dell’Ucraina iniziata alla fine di febbraio del 2022.

La Germania di Gerhard Schröder

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