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Iran, per l’Ue è fondamentale il ripristino dell’accordo sul nucleare


L’Alto Rappresentante per la politica estera mette nero su bianco i punti per il ritorno al JCPoA. Apprezzamento da parte di Teheran, che nel frattempo ufficializza la fine dell’uso del dollaro negli scambi commerciali con la Russia

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

L’Alto Rappresentante per la politica estera mette nero su bianco i punti per il ritorno al JCPoA. Apprezzamento da parte di Teheran, che nel frattempo ufficializza la fine dell’uso del dollaro negli scambi commerciali con la Russia

Gli ultimi anni di trattative per il ritorno delle parti al JCPoA, l’accordo sul nucleare sottoscritto dall’Iran e dalle potenze mondiali nel 2015, sono stati letteralmente disastrosi, tra proposte non realizzabili e diffidenza reciproca. Specie da parte iraniana, che a causa dell’abbandono unilaterale degli Usa si è ritrovata, ancora una volta, catapultata nell’incertezza più assoluta dal punto di vista diplomatico ed economico, dovendo di conseguenza far fronte a una crisi monetaria, a un’esorbitante crescita dell’inflazione e all’impossibilità di commerciare con il resto del mondo a causa delle sanzioni imposte dall’amministrazione statunitense a guida Donald Trump.

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