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Cina, l’accordo con le Isole Salomone minaccia gli Usa e gli alleati


Le Isole Salomone, strategiche per gli Stati Uniti ai fini di un eventuale scontro con la Cina, avrebbero intenzione di firmare un accordo securitario-militare con la Cina. Quali potrebbero essere le implicazioni geopolitiche?

Marco Dell'Aguzzo Marco Dell'Aguzzo
Giornalista, scrive per eastwest, Il Sole 24 Ore, il manifesto, Vanity Fair, Aspenia e Start Magazine. Si occupa di energia e di affari nordamericani.

Le Isole Salomone, strategiche per gli Stati Uniti ai fini di un eventuale scontro con la Cina, avrebbero intenzione di firmare un accordo securitario-militare con la Cina. Quali potrebbero essere le implicazioni geopolitiche?

Martedì Zed Seselja, Ministro australiano degli Affari del Pacifico, è atterrato a Honiara, capitale delle Isole Salomone, per una visita di due giorni. Una visita rara e non programmata, e dunque motivata da un’urgenza avvertita da Canberra come particolarmente grave: le Isole Salomone, che hanno nell’Australia la loro partner sulla sicurezza di riferimento, avrebbero intenzione di firmare un accordo securitario-militare con la Cina. Se così dovesse essere – il Primo Ministro salomonese nega però di voler fare della nazione una postazione armata di Pechino –, le implicazioni geopolitiche sarebbero profonde.

Valore geografico e contromosse diplomatiche

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