Brexit, no all’accordo: è caos sull’uscita della Gran Bretagna dall’Ue

Grave sconfitta per il governo May che dovrà presto fare i conti con un voto di sfiducia e prendere tempo con Bruxelles

Gli attivisti anti-Brexit del gruppo di attivisti globali Avaaz prendono parte a una dimostrazione con un finto Titanic, fuori dal Parlamento a Westminster, Londra, 15 gennaio 2019. REUTERS/Toby Melville
Gli attivisti anti-Brexit del gruppo di attivisti globali Avaaz prendono parte a una dimostrazione con un finto Titanic, fuori dal Parlamento a Westminster, Londra, 15 gennaio 2019. REUTERS/Toby Melville

Il Parlamento britannico ha severamente bocciato l’accordo sulla Brexit concordato tra l’Unione Europea e il governo di Theresa May. Con 432 voti contrari, Westminster ha palesemente sconfessato la linea dell’esecutivo, facendo piombare la Gran Bretagna nello stallo più assoluto. Il voto di ieri sulla Brexit — che si sarebbe dovuto tenere l’11 dicembre — ha spaccato i Tories (118 conservatori contro l’accordo) e ha visto i Laburisti compattarsi su un ‘no’ deciso che configura scenari inaspettati. L’unica certezza l’ha espressa il leader socialista Jeremy Corbyn, affermando che presenterà una mozione di sfiducia, da discutere nella giornata odierna. Il Primo Ministro May ha sottolineato che «abbiamo bisogno di confermare se questo governo ha ancora la fiducia della Camera».

In caso di sfiducia, un nuovo governo deve ricevere il supporto della Camera entro 14 giorni. In caso contrario, verranno indette nuove elezioni. Se Theresa May e il suo esecutivo (compresi i membri del nord irlandese Democratic Unionist Party) venissero riconfermati, la Gran Bretagna avrà bisogno di tempo per valutare una nuova strategia, con la deadline del 29 marzo sempre più vicina.

Le reazioni dall’Ue non si sono fatte attendere. Il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker invita la Gran Bretagna a chiarire le proprie intenzioni il prima possibile. Il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk si chiede: «Se un accordo è impossibile, e nessuno lo vuole, chi avrà il coraggio di dire qual è l’unica positiva soluzione possibile»?

Questa è la più grande sconfitta di un governo di Sua Maestà alla House of Commons dal 1924.

@melonimatteo

 

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