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L’Onu contro Trump

Michelle Bachelet: “Trattamento inumano nei centri per i migranti." La questione migratoria infuoca il clima in vista delle prossime elezioni presidenziali

Un bambino migrante dorme all'esterno di un centro di migrazione a Tapachula, Messico, 9 maggio 2019. REUTERS/Andres Martinez Casares
Un bambino migrante dorme all'esterno di un centro di migrazione a Tapachula, Messico, 9 maggio 2019. REUTERS/Andres Martinez Casares

I migranti trattenuti nei centri di detenzione al confine con gli Stati Uniti subiscono un trattamento “crudele, inumano e degradante. Sono profondamente scioccata dall’obbligo per i bambini di dormire sul pavimento, in scarse condizioni sanitarie e senza cibo a sufficienza." Ad Affermarlo Michelle Bachelet, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani che, in un duro comunicato, attacca l’amministrazione repubblicana al Governo negli Stati Uniti e chiede misure alternative sia per i migranti bambini che per gli adulti.

Per Bachelet, pediatra di professione, “detenere un bambino persino per poco tempo in tali condizioni può causare serie problematiche sia per la salute che per il suo sviluppo”, così come la privazione della libertà per i migranti adulti, “da utilizzare come ultima risorsa e rispettando tutte le salvaguardie necessarie." Per Kevin McAleenan, che guida pro tempore il Dipartimento per la Homeland Security, i report realizzati sulle condizioni dei migranti nei centri di detenzione al confine col Messico non sono del tutto veri. Per il Segretario, infatti, “c’è acqua e cibo a sufficienza” e il Dipartimento mantiene alti gli standard di vita dei migranti.

Il report in questione, realizzato in seguito ad un’inchiesta del New York Times e di El Paso Times, parla di scabbia, herpes e varicella contratta da centinaia di bambini trattenuti all’interno di celle soffocanti. I minori non hanno potuto usufruire delle docce per tanto di quel tempo che la puzza da loro emanata rimaneva attaccata alle divise degli agenti. A raccontare le drammatiche condizioni all’interno della struttura di Clint, in Texas, le stesse guardie del centro per i migranti, che hanno ricevuto l’ordine di eliminare i letti per fare più spazio ai nuovi bambini arrivati.

Il tema migratorio è già l’argomento di principale frizione tra i democratici candidati alla Presidenza degli Stati Uniti e l’amministrazione di Donald Trump, che ha reso la questione un cavallo di battaglia del suo Governo. Beto O’Roruke e Julián Castro hanno visitato nei giorni scorsi il centro di detenzione texano, sottolineando entrambi le condizioni disumane alle quali i bambini sono sottoposti. A poche ore dal primo dibattito dei democratici Bernie Sanders ed Elisabeth Warren si recarono in alcune strutture in Florida protagoniste della divisione di bambini migranti dalle loro famiglie. “Il mio primo ordine esecutivo se diventerò Presidente” — disse Sanders — “sarà quello di chiudere i centri di detenzione privati." 

@melonimatteo

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