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Trump chiude la porta al Messico

Donald accusa il Messico di lasciar passare deliberatamente i migranti. Rapporti commerciali ad alto rischio

Una persona in piedi sul lato americano del recinto di confine tra il Messico e gli Stati Uniti durante un servizio interreligioso contro il muro del confine del Presidente Donald Trump, a Ciudad Juarez, Messico, 26 febbraio 2019. REUTERS/Jose Luis Gonzalez
Una persona in piedi sul lato americano del recinto di confine tra il Messico e gli Stati Uniti durante un servizio interreligioso contro il muro del confine del Presidente Donald Trump, a Ciudad Juarez, Messico, 26 febbraio 2019. REUTERS/Jose Luis Gonzalez

Non è la prima volta che Trump minaccia di chiudere il confine meridionale, o che accusa il Messico di non fare nulla per contrastare l’immigrazione diretta verso gli Stati Uniti. In questi ultimi mesi, però, i rapporti pubblici con il Governo messicano sembravano essere migliorati: secondo gli analisti sarebbe merito dell’affinità – si parla spesso di “luna di miele” – con il nuovo Presidente messicano Andrés Manuel López Obrador. López Obrador è un nazionalista di sinistra ma ha scelto la strada della collaborazione con Washington, e anche stavolta si è rifiutato di rispondere alle dichiarazioni del suo omologo americano.

Non è vero, come invece sostiene Trump, che il Messico «non fa nulla» per bloccare i migranti diretti verso gli Stati Uniti, che oggi provengono soprattutto dall’America centrale – Honduras, Guatemala, El Salvador – e che si organizzano in grandi “carovane”. Anzi, il Messico è il principale alleato americano in ambito migratorio. Questa collaborazione è anche aumentata sotto López Obrador: il Messico ha accettato di ospitare momentaneamente sul suo territorio i migranti che hanno fatto domanda di asilo negli Stati Uniti, e ha schierato ancora più agenti per contenere i flussi di centroamericani.

Chiudere la frontiera sarebbe inoltre un grande danno economico per entrambi i Paesi. Il Messico è il terzo partner commerciale degli Stati Uniti e ha assunto ancora più importanza in questo momento di “guerra” con la Cina. Visti i dazi sulle merci cinesi imposti da Trump, le aziende americane hanno aumentato le importazioni di prodotti dal Messico per mantenersi competitive sul mercato.

@marcodellaguzzo

 

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