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La rielezione di Mattarella certifica l’autodistruzione del populismo. Il sì al bis è stato l’ennesimo passo verso la trasformazione del M5S e l’emancipazione della Lega dal salvinismo

Salvatore Merlo Salvatore Merlo
[ROMA] Vicedirettore del quotidiano Il Foglio.

La rielezione di Mattarella certifica l’autodistruzione del populismo. Il sì al bis è stato l’ennesimo passo verso la trasformazione del M5S e l’emancipazione della Lega dal salvinismo

Sergio Mattarella è stato rieletto Presidente della Repubblica per la seconda volta, come già successo nove anni fa con Giorgio Napolitano, ma a differenza del bis del 2013 il secondo mandato di Mattarella non è stato originato dal collasso inebetito del sistema politico, bensì dal completamento d’un fenomeno in atto già da qualche anno: l’autodistruzione del populismo che aveva vinto napoleonicamente le elezioni quattro anni fa. Quel ben noto fenomeno gialloverde che era riuscito, con il Conte uno e l’alleanza tra Lega e M5S, ad arrivare addirittura al governo del paese.

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