spot_img

Microchip: come gli Usa vogliono imporre il proprio dominio


La strategia degli Stati Uniti per isolare l’industria cinese dei microchip e bloccarne il progresso tecnologico passa per il coinvolgimento degli alleati in Europa e in Asia

Il mese scorso l’amministrazione del presidente Joe Biden ha annunciato un insieme di restrizioni alla vendita in Cina di microchip avanzati e di macchinari per la loro produzione contenenti tecnologie americane. Qualche settimana dopo l’introduzione delle misure, il sottosegretario per l’industria e la sicurezza del dipartimento del Commercio (che sta gestendo il dossier), Alan Estevez, ha detto che gli Stati Uniti vorrebbero ottenere la collaborazione dei Paesi Bassi e del Giappone a questi meccanismi di controllo delle esportazioni, in modo da aumentarne l’efficacia, e di stare perciò puntando a stringere con loro degli accordi “nel breve termine”.

L’obiettivo dell’amministrazione Biden è quello di coinvolgere gli alleati e i partner in possesso di know-how avanzato sui semiconduttori in modo da isolare il più possibile Pechino, impedendole di accedere a componentistica e strumentazioni di alto livello.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €35

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €15

- Advertisement -spot_img
rivista di geopolitica, geopolitica e notizie dal mondo