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Occupazione di giovani e donne in Italia: le nuove misure di sostegno dall’Ue 


La Commissione europea ha “staccato” un nuovo assegno di 4,7 miliardi del fondo React-EU per la creazione di posti di lavoro e la coesione territoriale. E dall'Antitrust arriva il via libera a un regime di aiuti di Stato di 1,24 miliardi per le assunzioni di under 36

Gabriele Rosana Gabriele Rosana
[BRUXELLES] Giornalista, è capo della redazione Affarinternazionali.it, la rivista dello IAI. Collabora con D e Dlui di La Repubblica, Linkiesta, Il Messaggero e Aspenia.

La Commissione europea ha “staccato” un nuovo assegno di 4,7 miliardi del fondo React-EU per la creazione di posti di lavoro e la coesione territoriale. E dall’Antitrust arriva il via libera a un regime di aiuti di Stato di 1,24 miliardi per le assunzioni di under 36

Per una volta, l’occupazione giovanile in Italia fa notizia non per i numeri poco lusinghieri che vedono il nostro Paese fanalino di coda in Europa per tasso di chi, tra le nuove generazioni, non ha un lavoro (27,7%, secondo i dati Istat diffusi a inizio settembre), ma per gli investimenti sbloccati o che arrivano dall’Europa per sostenere la creazione di nuovi posti. Tra il 16 e il 17 settembre la Commissione europea ha dato prima il via libera a uno schema di aiuti di Stato di 1,24 miliardi di euro a beneficio delle imprese che assumono giovani under36 e poi “staccato” un nuovo assegno di 4,7 miliardi del fondo React-EU – il “fratello minore” del Recovery Plan sotto lo stesso ombrello di Next Generation EU – che stanzia poco più di 50 miliardi tra 2021 e 2022 a sostegno della coesione territoriale delle aree del blocco maggiormente colpite dalla pandemia.

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