spot_img

Prezzi dell’energia: una politica per soluzioni durature


Il settore dell’energia attraversa una fase di transizione delicata: si smette di investire nelle “vecchie” energie e la produzione delle “nuove” non è ancora sufficiente a sostituirle

Francesco Saraceno Francesco Saraceno
[PARIGI] vicedirettore OFCE-Sciences Po Parigi, insegna alla LUISS. È stato dirigente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il settore dell’energia attraversa una fase di transizione delicata: si smette di investire nelle “vecchie” energie e la produzione delle “nuove” non è ancora sufficiente a sostituirle

Dal gennaio scorso i prezzi dell’energia (in particolare del gas naturale) sono esplosi. Oggi, alle soglie dell’inverno, l’impatto sui redditi delle famiglie più modeste e sui costi delle imprese suscita preoccupazione; non solo, la fiammata dei prezzi dell’energia contribuisce ad alimentare l’inflazione e con essa il dibattito, pericoloso, sulla politica monetaria: il rischio è infatti che una svolta in senso restrittivo delle banche centrali uccida la ripresa post pandemia nella culla. Il funzionamento dei mercati dell’energia è legato a doppio filo alla transizione ecologica, alla carenza di investimenti nelle energie rinnovabili e anche al clima sociale: è ancora vivo il ricordo della protesta dei gilet gialli in Francia, innescata da un aumento della tassazione sul gasolio.

Questo contenuto è riservato agli abbonati

Abbonati per un anno a tutti i contenuti del sito e all'edizione cartacea + digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €45

Abbonati per un anno alla versione digitale della rivista di geopolitica

Abbonati ora €20

- Advertisement -spot_img

Nato, un ruolo per l’Italia

Climate change: le diverse policy ambientali