Tecnologia, gli Usa di Biden non puntano a sganciarsi dalla Cina


Il Centro nazionale di controspionaggio e sicurezza degli Stati Uniti invita le aziende tecnologiche a essere "intelligenti" nei rapporti commerciali, in modo da minimizzare i rischi per la sicurezza nazionale

Marco Dell'Aguzzo Marco Dell'Aguzzo
Giornalista, scrive per eastwest, Il Sole 24 Ore, il manifesto, Vanity Fair, Aspenia e Start Magazine. Si occupa di energia e di affari nordamericani.

Il Centro nazionale di controspionaggio e sicurezza degli Stati Uniti invita le aziende tecnologiche a essere “intelligenti” nei rapporti commerciali, in modo da minimizzare i rischi per la sicurezza nazionale

Il Centro nazionale di controspionaggio e sicurezza (NCSC), l’agenzia che si occupa di proteggere i sistemi di intelligence degli Stati Uniti e di compromettere quelli dei Paesi ostili, ha pubblicato un nuovo rapporto sui cinque settori tecnologici in assoluto più strategici per l’economia e la sicurezza: l’intelligenza artificiale, le biotecnologie, i sistemi autonomi, il computing quantistico e i semiconduttori. “Questi settori”, si legge nel documento, “producono tecnologie che potrebbero determinare se l’America resterà la principale superpotenza mondiale o se verrà eclissati dai concorrenti strategici nei prossimi anni”.

Sistemi autonomi e biotecnologie

I settori inseriti nella lista non costituiscono una novità. Sono anni, infatti, che gli Stati Uniti vi investono per vincere la corsa con la Cina, la nazione che insidia il loro primato globale. La questione tecnologica è sempre stata alla base della guerra commerciale aperta dall’ex Presidente Donald Trump nel 2018, ad esempio, che non mirava solamente a riequilibrare la bilancia degli scambi ma a ostacolare l’ascesa di Pechino; più recentemente, l’accordo AUKUS con Australia e Regno Unito non si limita ai sottomarini nucleari ma prevede anche una collaborazione sull’intelligenza artificiale e il computing quantistico.

I sistemi autonomi sono quelli che faranno muovere senza l’intervento umano i veicoli in strada, ma anche i droni e le imbarcazioni in guerra. Le biotecnologie utilizzano le risorse biologiche per ottenere nuovi materiali, innovare gli alimenti, sviluppare vaccini e armi. I computer quantistici sono dispositivi dalle capacità di calcolo enormi da sfruttare per favorire le scoperte scientifiche e accelerare il progresso, ma anche per scardinare i meccanismi di protezione delle infrastrutture critiche avversarie. L’intelligenza artificiale è un contenitore di metodi e tecniche per – tra le tante applicazioni – automatizzare la produzione industriale e migliorare l’efficienza militare. I semiconduttori (o microchip) sono il componente critico per eccellenza, necessario allo sviluppo manifatturiero e tecnologico-digitale sia nel comparto civile che in quello della difesa.

I consigli dell’NCSC

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