La Cina nega test nucleari con un missile ipersonico


In Occidente cresce la preoccupazione rispetto all’arsenale nucleare cinese. Si chiede maggiore trasparenza sulla strategia portata avanti

Matteo Meloni Matteo Meloni
Giornalista, è membro del comitato editoriale di eastwest. Si occupa di geopolitica di Medio Oriente e Nord Africa, Stati Uniti, rapporti tra Paesi Nato, di organizzazioni internazionali. Già Addetto Stampa al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha lavorato come Digital Communication Adviser alla Rappresentanza Italiana presso le Nazioni Unite a New York.

In Occidente cresce la preoccupazione rispetto all’arsenale nucleare cinese. Si chiede maggiore trasparenza sulla strategia portata avanti

Nessun missile ipersonico nucleare, bensì un mezzo per le esplorazioni spaziali con tecnologia già usata da altre nazioni. Zhao Lijian, tra i portavoce del Ministero degli Esteri della Cina, getta acqua sul fuoco rispetto al report del Financial Times che annunciava un test missilistico, potenzialmente nucleare, con la capacità di orbitare attorno al globo terrestre ad altitudini inferiori rispetto ai missili balistici, potendo cambiare rotta, sfruttando la tecnologia ipersonica.

Sull’accaduto, il quotidiano britannico cita cinque persone informate sui fatti, due delle quali commentano l’importanza della nuova cutting-edge technology, rivoluzionaria, un passo avanti militare che darebbe un vantaggio a Pechino rispetto, in primis, agli Stati Uniti. L’arma, messa in orbita con un razzo Long March, sarebbe stata sviluppata dalla China Academy of Aerospace Aerodynamics, istituto parte della China Aerospace Science and Technology Corporation.

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