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LA NOTIZIA DEL GIORNO

5G, il Canada apre a Huawei

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L’azienda di telecomunicazioni Telus annuncia il lancio di una rete 5G con tecnologie Huawei. Gli Usa minacciano di interrompere lo scambio di informazioni con il Canada

L’azienda pubblica di telecomunicazioni canadese Telus ha detto ieri che intende lanciare nei prossimi mesi una sua rete 5G utilizzando tecnologie e componenti di Huawei. Il colosso cinese è però accusato dagli Stati Uniti – alleato fondamentale del Canada – di non essere affidabile e di fare spionaggio per conto del Governo di Pechino.

L’annuncio di Telus è quindi problematico, perché Washington sta facendo molta pressione sui suoi partner principali per convincerli a escludere Huawei dalla realizzazione delle nuove reti mobili 5G. L’approccio americano, tuttavia, non sta sempre avendo successo: recentemente il Regno Unito ha deciso di aprire a Huawei, pur con delle limitazioni, e anche la Francia ha detto che non metterà completamente al bando l’azienda.

Il Canada – assieme al Regno Unito, all’Australia e alla Nuova Zelanda – è legato agli Stati Uniti nell’alleanza Five Eyes per la condivisione di informazioni di intelligence, altamente sensibili. Washington ha minacciato più volte di interrompere la collaborazione con i membri che permetteranno a Huawei di partecipare allo sviluppo del 5G. Australia e Nuova Zelanda hanno deciso di seguire la linea americana, mentre il Regno Unito ha provato una via di mezzo: utilizzare cioè le tecnologie cinesi solo nelle zone periferiche del network (dette edge: le antenne e le stazioni, ad esempio) ed escluderle invece dalle aree critiche (dette core) che gestiscono il traffico dei dati.

Ora l’attenzione degli Stati Uniti è puntata sul Canada, membro dei Five Eyes che deve ancora prendere una decisione. Ottawa sembrerebbe però intenzionata a seguire la soluzione britannica: Washington non è contenta e ha ribadito la minaccia di sospendere la condivisione di intelligence.

Telus ha spiegato di aver scelto di affidarsi a Huawei per via dei costi inferiori. Nelle reti mobili attualmente operative l’azienda canadese già utilizza componenti Huawei e sostituirle tutte rappresenterebbe una grossa spesa. Ha precisato però che, relativamente al 5G, le tecnologie Huawei saranno limitate alle aree non sensibili del network.

A opporsi alla linea morbida del Governo canadese sembrerebbero essere i militari, che vorrebbero che Huawei venisse messa al bando per non rischiare di compromettere i rapporti – sia strategici che commerciali – con gli Stati Uniti.

@marcodellaguzzo

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