G7 e Nato: ora il focus diventa la Cina


Il summit in Cornovaglia e il vertice di Bruxelles chiariscono che l'ordine internazionale a guida Usa sta rivedendo la sua strategia. Ma Pechino la vede diversamente

Lorenzo Lamperti Lorenzo Lamperti
Direttore editoriale di China Files e coordinatore editoriale di Associazione Italia-ASEAN. Scrive di Cina e Asia per diverse testate tra cui Affaritaliani (di cui ha gestito la sezione esteri), Eastwest, il Manifesto e ISPI.

Il summit in Cornovaglia e il vertice di Bruxelles chiariscono che l’ordine internazionale a guida Usa sta rivedendo la sua strategia. Ma Pechino la vede diversamente

La gente cammina lungo la Nanjing Pedestrian Road, una delle principali aree commerciali di Shanghai, Cina, 10 maggio 2021. REUTERS/Aly Song

“Through this we can still rule the world”. Attraverso questo possiamo ancora dominare il mondo. È la scritta che campeggia sopra l’illustrazione utilizzata dal Global Times, il tabloid cinese di Stato in lingua inglese, per ritrarre la riunione del G7 in Cornovaglia come una “ultima cena”.

Al centro, ovviamente, l’aquila statunitense che punta il dito contro la Cina. Alla sua destra c’è un lupo grigio che fa segno di no con le mani. Rappresenta l’Italia, riluttante a seguire Washington nella sua campagna anti cinese. Vengono raffigurati poi un cane (Giappone) che offre da bere agli altri astanti, un canguro (Australia), un falco (Germania) e un gallo (Francia) che ascoltano in silenzio. E ancora un leone (Regno Unito) e una nutria (Canada), mentre da sotto il tavolo una rana (Taiwan) cerca di saltare abbastanza in alto per farsi vedere.

Ma, attenzione: il disegno, pubblicato dall’utente Bantonglaoatang su Weibo, non è solo un divertissement. Rappresenta visivamente e testualmente il pensiero della Cina sull’attuale ordine internazionale a guida statunitense, di cui il G7 è uno dei pilastri. Ebbene, la concezione cinese è chiara: per Pechino il G7 è una struttura basata su un ordine unipolare, un vecchio circolo di presunti amici non al passo con i tempi e con il nuovo ordine multipolare. E dunque il vertice anti cinese sarebbe un artificio attraverso il quale gli Stati Uniti e i suoi (più o meno) alleati si convincono di poter ancora controllare un mondo che invece gli è sfuggito di mano. Through this we can still rule the world, appunto.

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