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Senegal diviso e arrabbiato


L’ondata di proteste e violenze è diretta conseguenza del risultato di un dubbio processo a cui è stato sottoposto Ousmane Sonko, il maggior oppositore del Presidente Macky Sall per le elezioni previste il prossimo febbraio

Sono settimane complicate, per il Senegal. Quella che per lunghi anni è stata considerata tra le democrazie più funzionanti del continente è ora al centro di tensioni politiche e scontri. Che non si limitano a mettere in discussione il sistema democratico, ma fanno temere addirittura lo scoppio di un conflitto civile.

L’ultima ondata di proteste e violenze è una diretta conseguenza del risultato di un processo a cui è stato sottoposto Ousmane Sonko, colui che si proponeva come maggior oppositore del presidente Macky Sall per le elezioni previste per il prossimo febbraio. Sonko era arrivato davanti alla corte per rispondere all’accusa di stupro: assolto da questo reato, si è visto condannato a due anni di carcere per “corruzione dei giovani”, accusa che non gli era stata mossa in precedenza.

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