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Dalla Cina al Giappone, l’Asia sempre più protagonista sul palcoscenico internazionale


La guerra della Russia in Ucraina ha modificato l’atteggiamento delle potenze regionali, spingendole a ruoli inusuali e tutti da decifrare. Un mondo nuovo per tutti, con la guerra in Ucraina che rischia di diventare realmente globale

Diventa quantomeno sintomatica la casualità contemporanea delle visite del Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping e del Primo Ministro del Giappone Fumio Kishida, rispettivamente in Russia e Ucraina. Sintomatica, dicevamo, di quanto la realtà delle relazioni internazionali è profondamente cambiata in seguito all’invasione russa, tanto da spingere i due Paesi asiatici ad assumere ruoli nuovi, da veri protagonisti: o ago della bilancia o attori di un cambiamento nello standing assunto nei confronti del panorama politico globale.

L’atteso incontro di Mosca tra Xi e Vladimir Putin è servito, ancora una volta, a ribadire l’evidente sudditanza di Mosca verso Pechino: uno scambio commerciale bilaterale che nel 2022 ha toccato i 190 miliardi di dollari ma che, soprattutto, è da leggere nell’esacerbazione della dipendenza russa verso la Cina. Un rapporto sempre più asimmetrico che porterà la Federazione ad acquistare tecnologie Made in China in ogni settore, che al contempo permetterà alla nazione guidata da Putin di reggere — quanto positivamente non è ancora dato saperlo — il peso delle sanzioni occidentali.

Il progetto Power of Siberia 2

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