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Ucraina, quale la strategia degli Stati Uniti?


Dalle dichiarazioni del segretario alla Difesa emerge che Washington non vuole soltanto sostenere militarmente la resistenza ucraina, ma anche ridurre la potenza russa affinché non possa più invadere un altro Paese

Marco Dell'Aguzzo Marco Dell'Aguzzo
Giornalista, scrive per eastwest, Il Sole 24 Ore, il manifesto, Vanity Fair, Aspenia e Start Magazine. Si occupa di energia e di affari nordamericani.

Dalle dichiarazioni del segretario alla Difesa emerge che Washington non vuole soltanto sostenere militarmente la resistenza ucraina, ma anche ridurre la potenza russa affinché non possa più invadere un altro Paese

Già nelle settimane precedenti all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la posizione degli Stati Uniti era grossomodo chiara. Washington fece capire di non avere intenzione di impegnarsi in prima persona per la difesa di Kiev, parte di un quadrante lontano da quello giudicato prioritario (l’Asia-Pacifico), ma di essere tuttavia disposta a fornire supporto militare e a colpire Mosca con sanzioni economiche. Nei piani della Casa Bianca, poi, c’era l’“appaltamento” del contenimento russo a Estonia, Lettonia e Lituania: in questo modo – sfruttando cioè i timori dell’area baltica per l’agenda geopolitica del Cremlino – l’America avrebbe potuto concentrarsi meglio sulla competizione con la Cina.

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